
Il blog delle classi seconda e terza della scuolina della Pace alla Dozza, Bologna.
7 giugno 2010
verifica di grammatica parte 3

25 febbraio 2010
il petrolio, una risorsa da non sprecare...
25 febbraio 2010
L’onda nera del Lambro a Parma
Per fermarla si stanno installando barriere mobili
Alcune barriere mobili ad alta densità stanno per essere poste su Po dalla Protezione civile dell'Emilia Romagna per tentare di arginare l'onda nera di petrolio, che dal Lambro si è ormai riversata sul fiume, raggiungendo i comuni della provincia di Parma.
Demetrio Egidi, della Protezione civile dell'Emilia Romagna, ha spiegato a Sky tg24 che arriveranno anche centrifughe per separare l'olio denso dall'acqua ed eliminarlo: “Contiamo che operazione possa essere messa in campo per le prossime 72 ore”.
Le prime avvisaglie dell'arrivo della macchia oleosa sono state registrate ieri sera, 24 febbraio, dopo le 20, ha reso noto Enel Green Power, e il Po continua a trasportare lungo il tratto piacentino di fiume ingenti quantità di liquido creando un fronte lungo tutti i 400 metri dello sbarramento di Isola Serafini, dove si trova la centrale Enel Green Power. Il fiume sta continuando a trasportare altre chiazze che si vanno addensando ma al momento lo sbarramento sta trattenendo il liquido.
È un problema non poco serio ….questo è solo un esempio di come l’uomo può danneggiare la natura con questo “oro nero” così definito per la sua preziosità che ha ai giorni nostri.
Come se non bastasse sta scatenando guerre ovunque e non cosette da niente, ma migliaia di morti.
Si sono già trovate altre fonti di energia ma visto che sono più costose, non vengono applicati i giusti apparecchi e la terra purtroppo ne soffre. Perché l’uomo non si rende conto che la natura sta scomparendo e sta provocando danni quasi irreparabili…per esempio il buco nell’ozono o l’effetto serra…la Terra va curata,o almeno trattata bene e non bisogna usare tutte le sue risorse troppo in fretta e sprecandole, visto che per questo motivo ci sono anche un sacco di animali in via d’estinzione.
Insomma bisogna fare qualcosa se non vogliamo ritrovarci tra meno di cinquant’anni con un mondo distrutto dai suoi stessi abitanti…e non bisogna pensare “ah tanto anche se io risparmio ci sono gli altri che inquinano” perché “tutto quello che facciamo è una piccola goccia in un oceano, ma quell’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo” ( madre Teresa di Calcutta).
Cerchiamo di risparmiare energia il più possibile per esempio spegnendo gli stand-by della tv o del computer a fine uso, ma ci sono anche tanti altri metodi, basta provarci.
Cecy
20 febbraio 2010
L'uomo che verrà
Questo film parla della strage di Monte sole.
Martina è una ragazza con una grande famiglia: madre, padre due sorelle e un nuovo fratellino in arrivo ma nella sua casa vengono ospitati anche ribelli e partigiani.
Tempo prima aveva già avuto un fratellino che però gli era morto tra le braccia, da quel momento Martina smette di parlare.
Quando il nuovo fratellino nasce lei se ne occupa fin dall’inizio perché appena la madre partorisce arrivano i tedeschi.
Vede morire la madre e la nonna davanti agli occhi, ma non fa scenate, prende il fratellino e lo porta nel bosco.
Tutta la sua famiglia muore a parte il padre che successivamente per disperazione si fa uccidere.
Quando i tedeschi se ne vanno Martina è l’unica viva, insieme al suo fratello in una parrocchia, ma anche lì arrivano i tedeschi e lei riesce a scappare di nuovo.
L’ultima scena si vede Martina davanti alla sua casa, rimasta sola con il fratellino che gli canta la ninna nanna che gli cantava la sua mamma quando era più piccola.
Martina ricomincia a parlare.
L’uomo che verrà è il bambino che nasce durante la guerra ma vivrà un mondo nuovo.
“L’uomo che verrà” è un film che noi ragazzi della scuola paterna soprannominiamo “alla Giobba” il soprannome deriva dal fatto che un nostro insegnante (tale Giovanni Battista detto per l’appunto Giobba) ci fa vedere dei film “tosti”ovvero delle realtà che il mondo d’oggi nasconde, in questo genere di film spesso ci sono scene anche un po’ cruente, ma ci vuol far capire che al mondo non ci siamo solo noi…che non è tutto così semplice come sembra, ma che ci sono state, ci sono, e ci saranno delle ingiustizie,delle oppressioni, delle guerre civili.
Per me “L’uomo che verrà” è un film bello, ma che allo stesso tempo fa riflettere su quanto male hanno fatto i fascisti e i nazisti, e non solo agli ebrei che consideravano razza inferiore (cosa falsa), ma anche ai comuni civili, ci siamo chiesti il perché di questo e ragionandoci insieme siamo arrivati a una conclusione: visto che i tedeschi avevano perso diverse battaglie per vendetta se la sono presi con i più deboli, cioè i civili e ne hanno fatto una strage, e non solo a Montesole ma anche in altri posti, per esempio Sant’Anna di Stazzema.
Il film è in dialetto bolognese, ma è fatto molto bene anche a livello di scene,il messaggio arriva allo spettatore chiaro e tondo. È un film profondo e semplice anche se la fine fa commuovere.
L’uomo può volare, può uccidere, ma ha un difetto: può pensare…
Sarina Rake Ceci